Contratto igiene ambientale (fise) proposte della flaica-cub
Home Su Chi siamo Statuto Dove siamo

 

Riprendiamo l’iniziativa sindacale per tutelare i nostri interessi 

Alcune proposte per migliorare il salario e difendere la salute 

*Recuperare il potere d’acquisto del nostro stipendio 

Con l’ultimo contratto, firmato da CGIL-CISL-UIL e UGL nel 2003, le nostre condizioni economiche sono peggiorate nettamente; mentre tutti sanno che la raccolta rifiuti rappresenta un business di milioni di euro a noi non arrivano nemmeno le briciole.

In particolare è diventata insostenibile la condizione di tutti i lavoratori nuovi assunti, quasi sempre  con contratti a tempo determinato destinati ai lavori più pesanti (per lo più si tratta di raccoglitori), che col contratto precedente avevano diritto al passaggio automatico al 2° livello e che adesso invece sono destinati a restare per tutta la vita al 1° livello. Tradotta in soldi si tratta di una perdita secca di circa 2000 € all’anno, oltre ad uno schiaffone alla dignità di lavoratori.

Ma anche gli altri operai non possono certo essere soddisfatti. A parte i pochi che erano riusciti a ottenere il 3° e 4° livello prima del 2002, per tutti gli altri sono stati creati i famosi “livelli B”. Un’invenzione che crea una divisione fra i lavoratori ovviamente con l’obiettivo di dimezzare gli aumenti salariali previsti dai cambi di mansione. Anche in questo caso la perdita economica è secca: mediamente circa 1300 € all’anno, per i fortunati che riescono ancora a  ottenere i passaggi di livello. 

La nostra proposte sono molto semplici:

  1. Eliminazione del 1° livello per tutti gli addetti alla raccolta e allo spezzamento con conseguente ripristino del passaggio automatico al 2° livello dopo i periodo di prova

  2. Passaggi automatici al 3° e al 4° livello  per tutti gli autisti che utilizzano mezzi per i quali è prevista  rispettivamente la patente B e C

  3. Abolizione dei mezzi livelli istituiti con l’ultimo contratto 

* Riduzione dei carichi di lavoro e difesa della salute  

  1. Il nostro lavoro è senza dubbio uno tra i più pesanti che si possono trovare in giro. Ma con il passare degli anni, la competizione fra le aziende che si contendono gli appalti abbassando continuamente il costo del lavoro, ha peggiorato notevolmente la situazione. La logica delle aziende è molto semplice: diminuire il personale di fronte all’aumento della spazzatura. Il risultato è scontato: aumentano i quintali di immondizia che ci dobbiamo sobbarcare ogni giorno, caricandola in gran parte a mano.

  2. E così la nostra salute finisce per peggiorare a vista d’occhio: quanti di noi non sono affetti  da malattie professionali, dalle artrosi all’ernia al disco, per non parlare degli incidenti sul lavoro? Ma tutto questo non viene riconosciuto; anzi non viene neanche preso in considerazione. Come sempre i lavoratori sono come limoni da spremere per poi gettarli… proprio nell’immondizia 

Anche in questo caso le nostre  proposte sono semplici e chiare:

  1. Riduzione drastica dei carichi di lavoro manuali attraverso l’incremento della raccolta meccanizzata

  2. Definizione del carico masssimo (non oltre 20q a mano) per turno di lavoro con piani di assunzioni vincolati a questo limite

  3. Visite mediche ogni sei mesi con riconoscimento delle malattie professionali con conseguenti contromisure adeguate alla gravità della malattia: dai cambi di mansione fino alla riduzione dell’età pensionabile 

Per qualcuno (i padroni delle ditte, i nostri capi e forse anche alcuni sindacalisti che l’unico sacco di immondizia che toccano è quello di casa loro) si tratta magari di un libro dei sogni.

A noi sembrano le richieste minime indispensabili, in relazione al lavoro che svolgiamo.

In ogni caso se queste richieste si trasformeranno da sogni a realtà dipenderà quasi esclusivamente da noi operai, gli unici che  pagano sulla nostra schiena le scelte di coloro che negli ultimi 20 anni hanno trasformato la raccolta rifiuti da servizio ai cittadini ad un business tanto redditizio quanto inacettabile. 

La CUB, sindacato di base nato oltre 10 anni fa per contrastare le svendite di CGIL-CISL-UIL, e presente anche a Milano nelle ditte di raccolta rifiuti (AMSA, Sangalli, Colombo, Econord) non promette facili vittorie a nessuno, non vende illusioni in cambio di tessere (anche se pure queste sono necessarie). 

LA CUB esiste solo grazie a quei lavoratori che hanno deciso di organizzarsi dal basso per portare avanti le rivendicazioni fondamentali della nostra categoria e in generale di tutti i lavoratori.

Prepariamoci al prossimo rinnovo di contratto. Senza la nostra partecipazione attiva non sarà possibile.

Milano 26.01.06       

                  FlaicaUniti Cub – Confederazione Unitaria di Base

 

       Scrivi alla CUB

Scrivi a webmaster

pagina aggiornata 09/01/07