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Riprendiamo l’iniziativa sindacale per tutelare i nostri
interessi Alcune proposte per migliorare il salario e difendere la
salute *Recuperare il potere d’acquisto del nostro stipendio Con l’ultimo contratto, firmato da CGIL-CISL-UIL e UGL nel
2003, le nostre condizioni economiche sono peggiorate nettamente; mentre tutti
sanno che la raccolta rifiuti rappresenta un business di milioni di euro a noi
non arrivano nemmeno le briciole. In particolare è diventata insostenibile la condizione di
tutti i lavoratori nuovi assunti, quasi sempre
con contratti a tempo determinato destinati ai lavori più pesanti (per
lo più si tratta di raccoglitori), che col contratto precedente avevano diritto
al passaggio automatico al 2° livello e che adesso invece sono destinati a
restare per tutta la vita al 1° livello. Tradotta in soldi si tratta di una
perdita secca di circa 2000 € all’anno, oltre ad uno schiaffone alla dignità
di lavoratori. Ma anche gli altri operai non possono certo essere
soddisfatti. A parte i pochi che erano riusciti a ottenere il 3° e 4° livello
prima del 2002, per tutti gli altri sono stati creati i famosi “livelli B”.
Un’invenzione che crea una divisione fra i lavoratori ovviamente con
l’obiettivo di dimezzare gli aumenti salariali previsti dai cambi di mansione.
Anche in questo caso la perdita economica è secca: mediamente circa 1300 €
all’anno, per i fortunati che riescono ancora a ottenere i passaggi di livello. La nostra proposte sono molto semplici:
* Riduzione dei carichi di lavoro e difesa della salute
Anche in questo caso le nostre proposte sono semplici e chiare:
Per qualcuno (i padroni delle ditte, i nostri capi e forse
anche alcuni sindacalisti che l’unico sacco di immondizia che toccano è
quello di casa loro) si tratta magari di un libro dei sogni. A noi sembrano le richieste minime indispensabili, in
relazione al lavoro che svolgiamo. In ogni caso se queste richieste si trasformeranno da sogni a
realtà dipenderà quasi esclusivamente da noi operai, gli unici che
pagano sulla nostra schiena le scelte di coloro che negli ultimi 20 anni
hanno trasformato la raccolta rifiuti da servizio ai cittadini ad un business
tanto redditizio quanto inacettabile. La CUB, sindacato di base nato oltre 10 anni fa per contrastare le svendite di CGIL-CISL-UIL, e presente anche a Milano nelle ditte di raccolta rifiuti (AMSA, Sangalli, Colombo, Econord) non promette facili vittorie a nessuno, non vende illusioni in cambio di tessere (anche se pure queste sono necessarie). LA CUB esiste solo grazie a quei lavoratori che hanno deciso
di organizzarsi dal basso per portare avanti le rivendicazioni fondamentali
della nostra categoria e in generale di tutti i lavoratori. Prepariamoci al prossimo rinnovo di contratto. Senza la
nostra partecipazione attiva non sarà possibile. Milano 26.01.06
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