La precarietà di lavoro e di reddito sono mobbbing
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COMUNICATO STAMPA 

Domani Formigoni interverrà a un convegno promosso dalla Regione Lombardia sul mobbing. Anche la CUB dirà la sua. 

LA PRECARIETA’ DI REDDITO E DI LAVORO SONO MOBBING 

Costituita la giunta, si devono affrontare i problemi. La CUB rivendica una legge regionale per istituire un fondo per l’integrazione al reddito per precari, lavoratori in cigo-cigs- mobilità, disoccupati e pensionati. 

La Lombardia, che è la Regione più ricca di Europa, da anni registra un forte aumento del livello di povertà che ormai riguarda anche lavoratori che vengono collocati in cassa integrazione o licenziati con o senza mobilità oltre a una moltitudine di lavoratori precari, a contratto, pensionati ecc. 

Questa situazione scaturisce dalla crisi di molti settori e aziende, dalla mancanza di una politica economica ed industriale che delinei nuove ipotesi di sviluppo ed è favorita da una legislazione nazionale, recepita anche nei contratti nazionali, che precarizza i rapporti di lavoro mettendo intere generazioni nella pratica impossibilità di programmare la propria esistenza. 

Di pari passo il legislatore ha provveduto a ridurre drasticamente l’entità del contributo ai lavoratori attraverso i cosiddetti ammortizzatori sociali e sembra voler operare nella direzione di favorire il licenziamenti attraverso la messa in alternativa degli stessi all’indennità di disoccupazione. 

Al tavolo per la reindustrializzazione dell’area dell’Alfa Romeo di Arese la Cub ha richiesto di istituire un fondo regionale per l’integrazione al reddito che, a partire dai lavoratori Alfa, desse una risposta alla condizione di sofferenza economica in cui versano migliaia di persone in Lombardia. 

Oggetto del Fondo deve essere l’integrazione al reddito, a favore di precari, disoccupati, pensionati e dei lavoratori residenti in Lombardia o occupati presso aziende presenti sul territorio lombardo coinvolti in processi di interruzione temporanea o definitiva del lavoro svolto alle dipendenze altrui.

Lavoratori in cig e cigs, lavoratori in mobilità, precari o con contratto a termine, a progetto e Co.co.co, disoccupati che hanno diritto all’indennità di disoccupazione, pensionati. 

Il fondo deve erogare integrazioni economiche e servizi quali:

Gratuità del trasporto urbano e sostegno del 50% a quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio.

La fine della legislatura ha impedito che sulla proposta si aprisse un confronto di merito;

oggi, ad elezioni avvenute, la giunta regionale apra il confronto per poi predisporre le iniziative di carattere legislativo per l’attivazione del fondo. 

Milano, 27/06/2005

 

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pagina aggiornata 09/01/07