La CUB
(Confederazione Unitaria di Base) torna a Genova per protestare contro il
tentativo di processare chi era in piazza contro il G8.
Saremo presenti il 28 e il 29 alle iniziative di confronto e di piazza. Il 2
marzo all'apertura del processo invitiamo lavoratori, delegati e i cittadini a
costruire una partecipazione attiva.
Intendiamo sostenere la petizione popolare e sviluppare iniziative per la difesa
e per la libertà di manifestare. Dal dopo guerra a Genova 2001 centinaia di
lavoratori, contadini furono colpiti dalle forze dell'ordine mentre cercavano di
difendere i diritti, con le stragi hanno tentato di fermare le lotte.
Da Genova 2001 migliaia di
lavoratori, giovani, cittadini hanno riscoperto la violenza dei potenti per
difendere l'esistente, fatto di guerre di impoverimento e diprecarietà.
La possibilità di resistere, di cambiare passa attraverso la libertà di
lottare per cambiare questo mondo. I tempi della giustizia, la bilancia della
giustizia non pendono mai a favore dei più deboli. In quei giorni a Genova è
stato ucciso Carlo, centinaia i feriti e gli incarcerati, migliaia quelli che ne
portano i segni anche se non hanno preso le botte. La gestione della piazza
porta la responsabilità piena di quello che è successo.
Processare i 26 per devastazione e saccheggio è sproporzionato e tende a
rovesciare la verità dei fatti. Non ci stiamo!
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Per andare a
Genova
(da Milano alle 6,30 parte
un treno)
APPUNTAMENTO PER TRENO SPECIALE DA MILANO ORE 6.30 STAZIONE CENTRALE
(ritorno in giornata)
CANTIERE
Info: 02-36511380 338-3000868
www.cantiere.org www.globalradio.it
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COMITATO
VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA
COMITATO PIAZZA CARLO GIULIANI
PROGRAMMA DI MASSIMA
Sabato 28 febbraio - ore 11
Sala Rossa di Palazzo Tursi, via Garibaldi
Seminario: "MAI PIU' COME AL G8"
Rilancio, in vista degli ultimi mesi di raccolta firme (la conclusione è
prevista per luglio 2004, in coincidenza col terzo anniversario dei fatti di
Genova), della petizione "Mai più come al G8",
promossa da Comitato Verità e Giustizia per Genova e Comitato Piazza Carlo
Giuliani.
La petizione si rivolge ai presidenti di Camera e Senato per chiedere una rapida
discussione di alcuni progetti di legge già presenti in parlamento, tutti
legati ai fatti del luglio 2001.
I progetti chiedono: * introduzione del reato di tortura; * targhette di
riconoscimento su caschi e divise degli agenti in servizio d'ordine pubblico;
*formazione a tecniche e principi della nonviolenta per gli appartenenti alle
forze dell'ordine; *messa al bando dei gas nocivi (CS) usati contro i
manifestanti; * commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Napoli e
Genova.
Intervengono: parlamentari, esponenti delle
associazioni e dei sindacati che sostengono la petizione.
A seguire: presentazione dei libri di Marco Poggi,
già infermiere nella caserma di Bolzaneto ("Io
l'infame di Bolzaneto"), e di Enrica Bartesaghi ("Genova,
il posto sbagliato"), presidente del Comitato Verità e Giustizia
per Genova
Sabato
pomeriggio - ore 16 Piazza De Ferrari
AZIONE DI INFORMAZIONE E DENUNCIA PER STRADA
Alcuni dei partecipanti indosseranno dei cartelli con la descrizione delle
violenze subite (uno per uno) dai 93 della Diaz, dalle decine di persone passate
per Bolzaneto, dai tanti aggrediti durante i cortei e per strada.
A seguire (luogo da definire): monologo teatrale di Riccardo Lestini "Con
il tuo sasso".
Domenica 29 febbraio - ore 11
Sala Cambiaso, salita S. Francesco 4
"PENA MINIMA OTTO ANNI". Convegno giuridico sul reato di devastazione
e saccheggio.
Introdotto prima della guerra, è stato raramente applicato. Infligge pene
pesantissime: da 8 a 15 anni. Fu utilizzato negli anni Quaranta contro alcuni
sciacalli in azione durante il bombardamento alleato di Roma, in tempi più
recenti contro gruppi di ultrà.
Martedì 2 marzo
Tutto il giorno: Informagiovani di Palazzo Ducale
Testimonianze e video non stop
CAROVANA DI PACE (proposta al comitato
organizzatore)
Orario da definire
Percorso: caserma di Bolzaneto - via Battisti (scuola Diaz) – piazza Alimonda
- piazza De Ferrari (conclusione), da fare in parte in auto e camper in parte
anche a piedi. Ad ogni tappa piccola manifestazione con testimonianze e altro.
AGGIORNAMENTI NEI PROSSIMI GIORNI SU
www.piazzacarlogiuliani.org
<http://www.piazzacarlogiuliani.org/>
www.veritagiustizia.it
APPELLO
Ai 300.000 di Genova,
ai portavoce del Genoa Social Forum,
a tutti i democratici
Il 2 marzo comincia il primo
processo per i fatti del G8. Gli imputati sono 26 manifestanti e rischiano pene
altissime. Siamo preoccupati.
Dai giorni di Genova sono passati due anni e mezzo ma non abbiamo dimenticato
nulla. Nemmeno i dettagli. Non abbiamo dimenticato l'odore dei lacrimogeni, il
frastuono degli elicotteri, il terrore di fronte a quegli agenti che inseguivano
le persone e le arrestavano senza motivo. Non abbiamo
dimenticato l'orrore della scuola Diaz, le manganellate, i calci, il sangue, le
decine di barelle che uscivano dalla scuola, sfilando davanti ai dirigenti della
polizia di Stato. Non abbiamo dimenticato le torture di Bolzaneto e neanche
quelle del Forte San Giuliano. E non potremo mai accettare l'insensata uccisione
di Carlo.
Sono passati due anni e mezzo e continuiamo a chiedere giustizia. La cercheremo
nei tribunali, ma la vogliamo anche nella società, e non importa se lo Stato ha
già archiviato l'uccisione di Carlo, perché non c'è niente di archiviabile.
La ricerca della verità non si ferma nelle aule dei palazzi di
giustizia, perciò non ci stancheremo di mostrare e dimostrare come fu davvero
ucciso Carlo. Abbiamo il dovere di farlo.
Giorno dopo giorno, da quel luglio 2001, abbiamo sentito crescere in noi
l'indignazione: migliaia di persone erano venute a Genova con gioia, spinte
dalla voglia di fare qualcosa per un mondo più giusto; sono tornate a casa
terrorizzate, ferite, umiliate.
L'indignazione è cresciuta
perché il terrore organizzato di quei giorni è ancora senza colpevoli e senza
perché. Ci sono due inchieste della magistratura, e qualcuno forse dovrà
rispondere per
quanto accaduto alla Diaz e Bolzaneto, ma intanto alcuni degli indagati di grado
più alto sono stati promossi. Non sappiamo ancora nulla delle responsabilità
politiche e c'è chi vorrebbe riscrivere la storia di quei giorni.
Quante volte abbiamo dovuto
sentire dai politici, dai media, dalle troppe persone che ancora non conoscono i
fatti, che Genova è stata devastata da migliaia di violenti? Quante volte ci
hanno detto che le forze dell'ordine hanno solo risposto a un'aggressione? Lo
hanno ripetuto fino allo sfinimento, tanto che molti hanno finito per crederci.
Ci rivolgiamo ai trecentomila di Genova, ai portavoce del Genoa social forum che
organizzò le manifestazioni, a tutti i democratici, perché ci aiutino a
respingere queste menzogne. A Genova, nel luglio 2001, sono state commesse
ingiustizie di ogni tipo. Tutto è documentato: ci sono libri, filmati,
fotografie, decine e decine di testimonianze. Abbiamo girato l'Italia, in questi
due anni e mezzo, per raccontare che cosa è stata Genova.
Ma ancora non basta.
Il 2 marzo comincia il processo contro 26 manifestanti. Sono accusati per
episodi diversi ma a tutti viene contestato un reato gravissimo che si chiama
"devastazione e saccheggio". Comporta una pena minima di otto anni.
Otto anni.
Più di quanti se ne
infliggano normalmente a uno stupratore. Non crediamo che sia compito nostro
giudicare le singole azioni degli uni e degli altri. Ma è compito nostro
impedire che si arrivi a una sentenza esemplare, con pene altissime,
sproporzionate rispetto agli stessi episodi
che il dibattimento dovrà dimostrare, e un gruppo di persone sbattute in galera
per coprire le responsabilità politiche e operative di chi gestì l'ordine
pubblico nei giorni del G8.
Per queste ragioni vi chiediamo di venire a Genova il 28 e 29 febbraio e il 2
marzo, per le iniziative organizzate dai nostri comitati. E' qualcosa che vi
riguarda. Vi chiediamo di portare a Genova la memoria di quei giorni, il
racconto di ciò che avete fatto, visto, subìto, delle scelte che avete
compiuto; vi chiediamo di portare a Genova la vostra indignazione per le
ingiustizie compiute in quei giorni e la vostra voglia di battervi affinché la
verità sia rispettata nei tribunali e nella società.
Nel fine settimana porteremo in piazza tutta la storia del G8: la Diaz,
Bolzaneto, Forte San Giuliano, piazza Alimonda, l'assalto al corteo in via
Tolemaide, le aggressioni a piazza Manin e in corso Italia. Parleremo dei
diritti civili, di una petizione per migliorare le leggi dello Stato. Il 2
marzo ci piacerebbe attraversare Genova con la 'carovana di pace' che il 20
marzo raggiungerà Roma. Ci piacerebbe che la carovana, prima di arrivare a
piazza De Ferrari, passasse dalla caserma di Bolzaneto, davanti alla scuola
Diaz, in piazza Alimonda. Sono alcuni dei luoghi del G8: vi sono accadute cose
che hanno indignato il mondo e che non devono accadere in un mondo di
pace e di giustizia.
Vorremmo vivere queste tre giornate con la forza delle nostre ragioni, senza
esporci alla minima provocazione, senza rischiare contatti con chi probabilmente
farà in modo di blindare la città. Non ci interessano, perché non ci
convincono: abbiamo il vantaggio di non avere nulla da nascondere e
molto, moltissimo da dire.
Vi aspettiamo.
Haidi Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani
Lorenzo Guadagnucci, Comitato Verità e Giustizia per Genova